In Europa, Apple e Samsung combattono da tempo una battaglia legale sulla reciproca violazione di brevetti nel settore mobile. Eppure, Cupertino non potrebbe fare a meno della multinazionale coreana: i processori A5, correntemente montati su iPhone 4S e iPad 2, sono prodotti proprio da una società texana di proprietà della Samsung.
La questione è piuttosto complicata, ma è impossibile che Apple non sapesse d’appaltare la costruzione dei microchip a Samsung. Gli A5 sono derivati da ARM e disegnati da un’azienda acquisita nel 2008 da Apple. La notizia non ha destato un particolare clamore, perché la versione precedente del processore era già prodotta da Samsung.
La contraddizione subentra quando le due multinazionali si fronteggiano in tribunale. Che senso ha citare in causa un partner fondamentale per la realizzazione dei propri dispositivi? Forse, la grande rivalità fra Apple e Samsung si riduce a un tentativo di tirare sul prezzo degli A5 prodotti ad Austin. Altro che il libero mercato.
Via | The Guardian
Microsoft ha avuto una buona intuizione per sostituire il sistema d’accesso con le password in Windows 8: soprattutto sui tablet, inserire una stringa alfanumerica complessa in avvio può richiedere attorno ai trenta secondi dalla tastiera virtuale. Perciò, si può optare per un’alternativa che utilizza le fotografie e le gestualità.
In parte, il metodo ricorda la soluzione di Facebook per il ripristino del profilo quando si smarrisce la password. Windows 8 chiede di selezionare la fotografia corretta da un album speciale: non è sufficiente identificare quella giusta per accedere al sistema. Occorre “disegnare” a mano libera sullo schermo una sequenza di tratti.
Questa sequenza è scelta dall’utente che opta per il metodo sostitutivo a immagini: anziché digitare una password, bisogna “disegnare” dei tratti sulla fotografia selezionata ricordando esattamente la direzione del dito. Perché l’utente possa entrare nel sistema, la sequenza riprodotta dev’essere sempre identica a quella impostata.
Può sembrare una soluzione complicata, ma è molto più semplice adottarla che descriverla. Una modesta soglia di tolleranza evita di doversi trasformare in “pittori” per accedere a Windows 8. La precisione richiesta per il tratto non è millimetrica: è importante ricordarsi, oltre alla fotografia, l’area approssimativa del “disegno”.
Microsoft, ad esempio, ha mostrato una fotografia sulla quale l’utente ha scelto di cerchiare un volto e di “disegnare” una linea che collega i nasi di due persone ritratte. Un cerchio in senso orario o una linea da destra a sinistra, mentre nella configurazione il tratto era in direzione opposta, non autorizza l’utente all’accesso.
Trattandosi d’un espediente per rendere più veloce l’accesso a Windows 8 sui tablet, è legittimo domandarsi se tra la selezione della fotografia e la ripetizione del tratto non occorrano più dei trenta secondi stimati per l’inserimento della password. Una sequenza complessa potrebbe ottenere l’effetto contrario, allungando i tempi.
Windows 8 – Picture Password
Via | Building Windows 8
Come ogni anno, Google ha pubblicato nel proprio sito intitolato Zeitgeist una raccolta delle ricerche più effettuate sul motore nell’anno che volge al termine. La più cercata è stata Rebecca Black, cantante del famoso singolo “Friday” diventato un vero e proprio oggetto di culto (più o meno serio) in rete. Al secondo posto troviamo invece Google+, la creatura “social” del colosso di Mountain View, seguita invece da Ryan Dunn, personaggio televisivo scomparso a giugno. Nelle dieci parole chiave più ricercate appare anche un’altra persona che non c’è più: Steve Jobs, in compagnia del fantomatico iPhone 5 e di iPad2. È invece Battlefield 3 il videogioco più cercato.
E in Italia? Le varie classifiche prodotte da Google ci permettono anche quest’anno di analizzare vari aspetti, partendo anche in questo caso dalle ricerche effettuate. Un’altra persona che ci ha tristemente lasciati prima del tempo, Marco Simoncelli, è in cima alla classifica delle cose più cercate, seguito dalla Danza Kuduro e iPhone 5. Nel nostro Paese si cerca inoltre più di ogni altra cosa il significato di Lol, di “Tammarro” e di “Nemesi”, mentre a quanto pare il sogno più ricorrente riguarda donne incinte. Sbagliare, vivere e amare sono invece le tre paure più sentite dagli Italiani su Google.
Anche stavolta per il Zeitgeist 2011 Google ha pubblicato un video riassuntivo: lo trovate proprio qui sopra.